martedì 16 settembre 2008

Sensazioni

ovvero

il difficile periodo di avvicinamento alle gare finali del campionato provinciale

Inizio agosto, dopo le vacanze: sono riposatissimo, parto all’attacco di tutti i miei percorsi lungo Monticano e Livenza. Sgretolamento di tutti i record.

Fine agosto: attività di mantenimento, ancora super tempi e qualche dubbio a causa di alcune gare in cui tiro come un matto e arrivo sfinito: riesco a reggere un’ora di corsa?

Inizio settembre: sfida alla Pedalata Giurassica, nonostante una scivolata in cui perdo contatto coi migliori, mi piazzo bene e penso: nelle due gare che restano basterà marcare stretto gli avversari, l’unico problema potrebbe venire da uno sfortunatissimo guasto meccanico.

Mercoledì 10 settembre, dopo mesi di caldo, secco, afa, sole, guardo IL METEO: pioggia da venerdì sera a domenica mattina. Panico. Probabile pioggia anche la domenica successiva…

Giovedì 11 settembre: rabbioso, strappo un tempone in quel di Oderzo, sono in una forma stratosferica, ma … sta arrivando il brutto tempo.

Venerdì 12 settembre: sole e caldo fino alle 14:00, poi pioggia totale. Non ho speranze, beccherò un distacco ciclopico, nel fango sono un incapace.

Sabato 13 settembre: mi sveglio col sole, miracolo? Provo a correre sull’erbetta umida, tutto bene, ma arrivano nuvoloni. Dalle 12:00 in poi acqua, temporale. Ora spero che diluvi fino a domani e la gara venga annullata. Intanto penso che potrei andare da Livio per qualche consiglio e magari per cambiare i copertoni. Alle 17 smette di piovere, fa freddo, tira vento… beh, se non piove più fino a domani mattina magari non sarà la temuta melma di campo, ma solo un terreno allentato.

Domenica 14 settembre, Sambughè, penultima gara del campionato provinciale. Fango totale, becco un distacco stratosferico da tutti, ma – miracolosamente – la classifica generale tiene: sono ancora terzo. Nota negativa: è arrivato un concorrente inaspettato, un tale molto forte che non si abbassa mai a correre queste gare di pianura, tale Corazzin. Ovviamente in classifica generale si piazza alle mie calcagna, al quarto posto, e se domenica parteciperà all’ultima gara di Dosson, addio sogni di gloria (e, diciamo la verità, sarebbe anche giusto così).

Lunedì 15 settembre e oltre settimana definita dal Meteo sufficientemente tranquilla, pioggia solo venerdì, poca, il resto sole. La situazione è apparentemente ideale, ma… per tutta la settimana devo gufare affinché Corazzin non si presenti domenica a Dosson. E penso: i miei risultati dipendono strettamente dalla presenza o meno degli avversari più forti, ma che razza di corridore sono…

lunedì 8 settembre 2008

da Nick Hornby ai R.E.M.



Attenzione, questa pagina del blog è quanto di più simile ad una pagina di “diario” personale (e quindi, non c’è niente di più patetico, dicono i miei figli), ma la lettura di “Tutto per una ragazza” di Nick Hornby mi spinge, quasi mi costringe, a scriverla.

Bene, l’ultimo libro di Hornby – che a poco a poco ha rimontato dei sancta sanctorum della letteratura nel mio ranking personale relativo al numero dei libri letti: infatti, se primi restano Baricco e Steinbeck con 10 opere, seguiti da Jacopo Fo con ben 9 opere (opere?), Nick sale sul podio con 7, appaiandosi a Faulkner (urca) e superando Hemingway fermo a 6, per non parlare di vecchi babbioni come Dos Passos, Fitzgerald e Dostojevski che sono riusciti a piazzare solo 5 libri nella mia zucca – l’ultimo Hornby, dicevo, è molto, molto divertente. Spesso mi sono messo a ridere nel cuore della notte, altre volte sono corso indietro a rileggere alcune pagine, insomma, l’ho letto molto volentieri, anche perché – come tutti i romanzi di Hornby – è leggero e frizzante, insomma, va giù alla grande.

Non perdo tempo con cenni alla trama, piuttosto ammetto che non è il migliore Hornby che abbia mai letto e che alcune cose non mi sono piaciute, come i salti nel futuro e la figura dell’Eroe Tony Hawk (forse perché non ho mai avuto un riferimento eroico nella mia cameretta di sedicenne); ma c’è una pagina che mi ha divertito più di tutte, che mi ha fatto scompisciare dalle risate (notturne, ovvio: quando mai si ride in classe se non quando c’è il prof; di certo ridere durante la ricreazione non è così divertente…). È la pagina di quando nasce il bambino di Alicia e Sam Jones: cercando di farla breve, e sicuro di non riuscire a trasmettere lo stesso effetto stupidamente comico, i due ragazzini avevano preparato ognuno il suo cd per accompagnare il parto, ma per motivi diversi né quello di Sam né quello di Alicia si erano rivelati adatti, tutt’altro; allora vai con il cd preparato dalla madre di lei, che se ne intende di queste situazioni, e tutto va come deve andare, contrazioni, dolori ecc ecc, finchè salta fuori il pupo e Alicia chiede di chi è la canzone che suona in quel momento in sala parto. Di Rufus Wainwright (ottima scelta, brava l’antipatica madre ora nonna). E così è Rufus il nome dato al bambino. Criterio un po’ discutibile, ma tutto sommato è andata bene (c’è chi ci pensa per nove mesi e poi sbaglia clamorosamente…). Il fatto è che da quel momento parte una comicissima (e altrettanto stupidissima) pagina-dibattito tra tutti i presenti prima, tra tutti i parenti poi, per dire cose del tipo “pensa se in quel momento suonavano i Coldplay, sarebbe nato Coldplay Jones”, e poi “se suonavano i Sex Pistols avremmo avuto un bel Sex Pistols Jones”, per non parlare di Madonna o Artic Monkey Jones eccetera eccetera. Risate generali. E ripetute.

Ed ecco la mia paginetta di diario.

Nel 2001 è nata mia figlia. Era maggio e, mentre entravo in ospedale la mattina, così come quando ne uscivo al pomeriggio, la canzone che suonava nella mia autoradio era stata sempre la stessa e divenne una delle 31 canzoni della mia vita: era appena uscito il nuovo singolo dei R.E.M., la bellissima “Imitation of life”: quella fu la canzone che accompagnò la nascita di Maria. Ok?

Ok, ma tutta la storia di Sam e Alicia e Rufus Wainwright cosa c’entra? Forse non c’entra, visto che Maria si chiama così perché due nonne Maria e una bisnonna Maria bastano e avanzano come motivazione, e poi perché la Madonna, perché è un bel nome, perché insomma va bene così: non si chiama REM Berti, giusto?

Giusto, però è anche vero che c’erano i R.E.M. quel giorno e la pronuncia dell’acronimo non è forse un felice anagramma, Ar-I-Am ?

(Il gioco potrebbe poi partire da più lontano, quando nacque Alessandro e dicevo a tutti che era in onore di Del Piero che in quel periodo – ottobre, Champions League 1997, metteva in rete palloni da qualsiasi zolla del campo con una facilità mai più tornata – ma qualcuno non ci crederebbe… però a pensarci bene andò bene anche a me, perché se il goleador fosse stato Zinedine Zidane avremmo oggi un Zinedine Berti, o un Kakà Berti hahahaha).



lunedì 1 settembre 2008

I Against I - Rewind

Premessa: I against I è un titolo copiato, omaggio alla rasta hardcore punk band BAD BRAINS, che negli anni '80 producevano "Vertiginosi cambiamenti di tempo, vocalizzi isterici, rabbiosi, ora a cantare ora a scandire (quasi rap-metal), riff panzer, funambolici, thrash-metal, hard-rock: queste le coordinate della musica dei Bad Brains, uno dei gruppi fondamentali dell'hardcore". Niente male per "spingere" la mia MTB alla massima velocità.
Detto ciò, segue la cronaca...
"Fine agosto 2008. In attesa del ritorno delle gare che contano – alludo al campionato provinciale, 15 e 22 settembre – tra luglio e agosto ho mantenuto alto il livello delle prestazioni misurandomi contro me stesso, ovvero tentando di attaccare tutti i miei record personali del 2007.
I against I

domenica 31 agosto 2008

PECHINO 2008


È successo a Pechino

A una settimana esatta dalla conclusione dell’olimpiade cinese, tiro le somme in poche righe.

1 – è stata l’olimpiade che ho potuto seguire meno di tutte nella mia lunga vita di dirette televisive (comiciai a Monaco ’72, ricordi di Spitz, Calligaris, Borzov…): orari infelici, collegamenti internet che al lavoro non funzionavano a dovere (Brunetta?); poche immagini quindi, ma per fortuna ce ne sono sempre di molto significative, vediamo un po’ di ricordarle.


lunedì 25 agosto 2008


Ascolti distratti agosto 2008


Non è stato granchè questo mese di agosto come ascolti: più tempo dedicato alla lettura, molto tempo dedicato alla bici, moltissimo tempo dedicato alle Olimpiadi 2008. In più la ricerca guidata dal Mucchio Extra ai migliori dischi di etno music mi ha spinto a riscoprire diverse cosette interessanti su un fronte spesso inesplorato, ma dove invece si annidano piccoli e grandi capolavori (da Graceland di Paul Simon a How will the Wolf Survive dei Los Lobos, da No Quarter della premiata ditta Page/Plant ai misconosciuti Camper Van Beethoven, per non tacere di Bim Sherman e il suo splendido Miracle).

Pochi km in macchina, molto Catersport Olimpiadi, ascolti distratti e musica un po’ così. Eccola.

Jaguar Love

Calexico

CSN & Y

The Byrds

Dave Stewart

The Dandy Warhols

She and Him


mercoledì 6 agosto 2008

letture estive


Se la settimana trascorsa in montagna a fine giugno mi aveva permesso di compiere un’infinità di corse in mountain bike (in sostanza ho ripercorso, spesso in senso inverso, quasi tutti i tracciati della Dolomiti SuperBike), la settimana al mare è stata contrassegnata dal riposo più assoluto: dormire e leggere, leggere e dormire. Ecco quindi, che dopo un recupero di un bel po’ di “arretrate” letture del Mucchio, ho potuto dilettarmi (moltissimo) con tre libri:
Agnes Browne Mamma di Brendan O’Carroll
La Strada di Cormac McCarthy
Cecità di José Saramago

Di seguito, brevi commenti.

domenica 27 luglio 2008

the best of... luglio 2008


Ascolti luglio 2008

Dopo aver raggruppato in una paginetta gli ascolti dei primi sei mesi dell’anno, non ho resistito a confezionare questo post dedicato agli ascolti del mio mese preferito.

Grazie alla voglia di scrivere di musica e a qualche scampolo di tempo libero in più, elencherò quello che è passato attraverso le mie affaticate orecchie in questi ultimi giorni, cercando di aggiungere anche qualche commento da “tifoso” più che da esperto.

vai alla rassegna...


The Morlocks
Subsonica
Willard Grant Conspiracy
Blonde Redhead
The Fratellis
Weezer
Sigur Ros
Alkaline Trio
Chumbawamba
Chris Garneau
Air France
Miracle Workers