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martedì 7 aprile 2009

allenamenti a manetta

Km gennaio

tot

mtb

strada

run

2009

609

384

225

122

2008

526

226

300

32

 

 

 

 

 

Km febbraio

tot

mtb

strada

run

2009

451

390

60

108

2008

321

303

18

100

 

 

 

 

 

Km marzo

tot

mtb

strada

run

2009

628

517

111

140

2008

442

254

188

65

 

 

 

 

 

Km totale

tot

mtb

strada

run

2009

1688

1292

396

270

2008

1289

783

506

197

 

31%

65%

-22%

37%

 e allora? +31% Km in bicicletta, +37% Km di corsa... i risultati "devono" arrivare!!!

e infatti le prime gare in mtb lo dimostrano (a parte il brutto tempo), metre per la corsa a piedi, beh, ci vorrebbe qualcosa che mi aiutasse a "sciogliere" i muscoli dopo le furiose pedalate quasi quotidiane. Comunque, avanti tutta... gli sforzi vengono sempre ricompensati!

giovedì 19 marzo 2009

La corsa d'inverno

È bello uscire all’alba e correre al buio: per scaldarmi uso l’i-pod, c’è pure un berretto bianconero che mi aiuta a non perdere gli auricolari; poi i guanti e il pile, ovviamente braghe lunghe. I primi minuti sono spesi a scaldare il corpo, ne servono ancora molti per scaldare le mani. Fare attenzione se compaiono dei fari in lontananza, corro sul ciglio per difendermi dalle rarissime automobili, ma anche in cerca di un terreno morbido per le mie gambe indurite dalla bicicletta. Se c’è nebbia è anche più bello, senza musica, sento il silenzio bianco che mi circonda; il passo viene attutito, umidità assoluta, sento le ciglia bagnate quando chiudo gli occhi. Dopo diversi km, quando tutto comincia a girare a dovere, ecco la luce. Arriva l’alba, lentissima e improvvisa, sotto sforzo rischio di perdermi l’attimo.

Più avanti nella stagione esco ed è già luce, allora accorcio le braghe, mi alleggerisco dappertutto, evito pure la musica che mi cade continuamente dalle orecchie; via guanti e berretto. Adesso non c’è nebbia, non c’è troppo freddo, le stelle sono brillanti e il sole sale lento come la corsa; ombre lunghissime mi corrono al fianco, ora nel fiume, ora sull’argine, infine davanti: mi guardo che corro.

All’alba percorro dai 9 ai 12 km, meno di un’ora, senza forzare. Ho buttato via il cronometro per difendere la mia gamba sinistra sfinita dai continui infortuni, corro piano e ascolto le risposte del corpo.

Posso correre anche quando piove, anche quando nevica, più dura correre contro vento. Sotto la pioggia è questione di abitudine. Quando parto mi sento un cretino, poi comincio a bagnarmi più dentro col sudore che fuori con la pioggia. Alla fine mi abituo e cresce la sensazione che stia spiovendo: non è così, ma la pioggia non fa più effetto ed è allora che capisco che valeva la pena uscire sotto il diluvio. 

domenica 15 marzo 2009

weekend about

ancora un fine settimana intensissimo: 97 km by mtb e 25 by feet.
La corsa in bici ha beneficiato delle splendide condizioni atmosferiche, è mancato solo un bel sole per rifinire l'abbronzatura in vista delle prime gare...
Grande scorrevolezza degli argini, solo alcuni tratti restano ancora irreparabilmente "ruvidi" in quanto maltrattati dai trattori; come preparazione in vista delle gare niente da dire, tutto ok, comprese alcune soddisfazioni cronometriche su alcuni percorsi.
Ora è il momento di consultare il "meteo": assolutamente ok per altri 10 giorni, solo verso il fine settimana della prima gara è prevista qualche pioggerellina, ma sembra poca cosa. Fiducioso, decisamente sì.
E la corsa a piedi? una settimana con 3 uscite all'alba per un totale di 36km ha portato poi all'exploit domenicale: 26 km di argine. 
Ma... ma in realtà qualche doloretto affiora, la solita gamba sinistra non mi dà pace e mi costringe a correre continuamente in difesa. Ecco allora 26km in 120 minuti (proiezione marathon: 3.20 suppergiù) e un mucchio di doloretti, specie "dietro" il ginocchio sinistro, quello col menisco microlesionato. E tutto comincia dopo un'ora tranquilla, decisamente ok. Vediamo ora, durante la settimana, se le uscite brevi all'alba evidenzieranno questi malanni o tutto resterà sotto controllo.
Comunque avanti tutta, continuo a giocare su due tavoli, due sfide una più bella dell'altra!

sabato 7 marzo 2009

si avvicinano le gare

Non ho dubbi che gli appassionati lettori di questo blog muoiano dalla voglia di sapere…

Come procede  la preparazione a meno di 4 settimane dall’inizio del campionato provinciale cross-country? Un po’ bene e un po’ male, direi. Vediamo perché.

Innanzitutto un dato quantitativo: come evidenziato dalla valutazione dei km  percorsi, quest’anno sto macinando un mucchio di km in più rispetto al 2008, e si tratta di km pesanti, per lo più “fuoristrada”; in realtà, a fronte della gran mole di strada percorsa (già superati i 1000km), non si riscontrano prestazioni completamente eccezionali. Perché?

Intanto c’è da dire che il tempo è stato piuttosto inclemente e argini asciutti li ho percorsi solo a inizio gennaio (ma ero giù di forma a causa della febbre) e a fine febbraio; quando poi gli argini erano asciutti, li ho trovati pure in condizioni pietose: diversi percorsi sono appesantiti da tratturi micidiali scavati in tempo di pioggia, da legna abbandonata o addirittura da rifiuti scaricati; in alcuni casi anche le pecore hanno dato il loro contributo! Poi è mancata quasi completamente la preparazione in montagna: poche salite in due mesi e sempre poco intensamente scalate.

Infine, molti km li ho percorsi alla fine di giornate di allenamento estenuanti: arrivando a 60-70-80 km in un giorno è normale non registrare grandi tempi negli ultimi 20-30 km!

Ma è stato uno sforzo inutile? Assolutamente no.

Ci sono molti dati confortanti.

STRADA: già a fine gennaio con la mia vecchia bici da corsa avevo migliorato le prestazioni invernali del 2008 (e di sempre) di qualche manciata di secondi. Della serie: su strada non si può barare e lì i test sono pochi ma del tutto ok.

FUORISTRADA: lo stato dei percorsi, come detto sopra, non consente valutazioni precise, come pure l’eccessiva intensità delle prove, ma voglio ricordare un paio di cose notevoli.

Sul “saccon destro di Meduna” ho limato ben 1:13 il record invernale dell’anno scorso (6° tempo assoluto), sul “Lutrano” ho migliorato di 0:51 i tempi della stagione 2008 (e 10° tempo assoluto), mentre sul “Boschetto” ho stabilito il record assoluto (-0:24) migliorando di 2:10 i tempi stagionali!!! Altri percorsi e altre prestazioni sono in linea con il 2008 (Gorgo e Malgher per es.), mentre altri percorsi ancora sono una fregatura totale: gran fatica e poche soddisfazioni cronometriche.

E allora? E allora significa, credo, che è tutto ok se il percorso è ok, si va alla grande, come pure è significativo il fatto che ogni buon risultato sia venuto in condizioni climatiche ottime (maniche corte, ragazzi, dal 20 febbraio…), come anche in uscite “singole”, ovvero quando mi lanciavo in prove sotto l’ora di durata!

Ora ha ripreso a piovere e me ne torno sull’asfalto: qui va saggiato nuovamente lo stato di forma.

Ma non basta…

Eh no, manca la parte più interessante, la CORSA A PIEDI!!! E di corsa speciale si tratta poiché tutte le uscite si svolgono senza cronometro, a passo leggero, senza spingere, magari con musica nelle orecchie; e questo è il bello… nessun acciacco, nessun doloretto, nessuna ansia da prestazione! Certo, a volte mi ritrovo a correre con due tronchi al posto delle gambe (la bici ti frega, quelli del duathlon “individuale” sono autentici eroi), altre volte ci vogliono 5-6 km per digerire pranzi o cene ciclopiche, ma piano piano… diciamo che sto costruendo un buon “fondo” e, magari, sto riadattando il fisico a questa stupenda attività che è la corsa!

Le uscite non hanno mai superato i 15km, di media ne faccio 10-12 ogni due giorni (poco meno di un’ora insomma, ma in bici mi sto abituando a sforzi che raggiungono le 3-4 ore), e il gusto di tornare a correre all’alba con la luce in crescendo o nella nebbia, con le ciglia bagnate, immersi nel bianco più silenzioso… wow. La corsa poi mi serve per mantenere il motore acceso durante le giornate piovose (anche sotto la pioggia correre è 100 volte meglio che pedalare!!!), mi tiene aperta una speranza che è quella… di correre un’altra maratona un giorno, non so quando, ma ci sarà.

Un occhi al calendario e scopro che in maggio, sabato 23 per la precisione, c’è una maratona in notturna a Jesolo…E adesso la lucetta della speranza è verde, accesa più che mai!

lunedì 2 marzo 2009

più di 1000km in bicicletta

Km febbraio

tot

mtb

strada

run

2009

451

390

60

108

2008

321

303

18

100

 

Km gen+feb

tot

mtb

strada

run

2009

1060

775

285

231

2008

848

529

319

132

 

25%

47%

-11%

75%

Ecco come ho speso il mio tempo per tutto il mese di febbraio e il totale km percorsi da due mesi a questa parte. E siamo oltre i 1000 by bike.

Sicuramente c’è stato un aumento globale degli allenamenti, sia in bicicletta sia a piedi; il bel tempo della seconda metà del mese mi ha dato una grossa mano e così ho potuto spingere molto sui percorsi fuoristrada che da 15 giorni a questa parte si sono lentamente asciugati. Non dimentico però la neve e la pioggia (e il fango) che mi hanno messo a dura prova a inizio mese!!!

Marzo sarà il mese di inizio delle gare… bisogna spingere ancora!

Nel prossimo post la cronaca su tempi e prestazioni.

lunedì 16 febbraio 2009

chilometri...

Km gennaio

tot

mtb

strada

run

2009

608,7

384,1

224,6

122

2008

526,4

225,6

300,8

32

Ecco come ho speso il mio tempo per tutto il mese di gennaio…

Nonostante sia stato un mese piuttosto piovoso (ma non molto più del 2008 a guardare le statistiche) sono riuscito a piazzare un notevole numero di uscite e di km: rispetto all’anno scorso ho puntato maggiormente sulle uscite fuoristrada (e conseguente drammatica pulizia della mtb) ed ho lasciato alla bici da corsa solo poche corse.

I risultati? Cronometricamente scarsotti su sterrato, colpa sia della febbre che mi ha creato qualche problemino a fine dicembre, sia del terreno costantemente pesante; soddisfacenti su strada, ovvero migliori del 2008 di almeno 30’-60’. E questo dato è confortante, su strada non si può barare!

Ma la cosa che più mi entusiasma guardando il tabellino è il dato relativo ai km corsi a piedi: 122.000 metri di corsa, spesso di cross, sono una perla di questa periodo invernale: sono stati km corsi tutti senza cronometro, tutti a passo tranquillo, ma che – arrivando a  punte di 17-18 km - mi hanno permesso di costruire un “fondo” di resistenza non da poco; ricordando poi come l’anno scorso la corsa a piedi mi ha aiutato in alcune gare in mtb… beh, c’è da essere soddisfatti.

E febbraio? Dopo una settimana di pioggia a volontà (e pure neve) adesso si ricomincia a rollare come si deve. Ma ahimè sto scoprendo quanto siano “devastate” alcune zone che sono abituato a percorrere a grande velocità: solchi provocati da trattori/fuoristrada, pozzangherone, legna tagliata e pure un bel po’ di rifiuti. La corsa procede comunque anche a piedi: dopo qualche uscita in cui ho azzardato allunghi da “bei tempi che furono” adesso ho rallentato a causa dei piccoli timori dovuti ad un polpaccio ipersensibile; ma i 15km di oggi, in maglietta e braghe corte, mi danno una grande fiducia.

Il calendario maratone non lo voglio guardare, ma…

domenica 4 gennaio 2009

prima maratona dell'anno

giornata da incorniciare, oggi: ho corso la mia prima maratona del 2009... nel senso che ho fatto:

32 km in mtb questa mattina
+ 10 km di corsa a piedi nel tardo pomeriggio
+ svariati metri di tagliatelle e trippe a pranzo...
cos'altro dire... la corsa in mtb è stata splendida, veloce, al sole freddo di questo spettacolare inizio gennaio, quando gli argini sono ancora bianchi, il terreno è bello duro e le ruote fanno scrocchiare il ghiaccio che si rompe al mio passaggio; 
la corsa a piedi poi... l'ho fatta per digerire, soprattutto, e solo al 4° km lo stomaco ha cominciato a "sciogliersi"; non ho spinto, no di certo, sto riscoprendo la corsa senza cronometro e con l'i-pod (The Annuals" giravano oggi). Però 10km non sono niente male, spero di mantenere questa abitudine per tutta la stagione fredda (stasera si era sicuramente sotto lo zero), il piacere di una bella corsa a piedi resta insuperabile!

venerdì 4 aprile 2008

I have a dream

RUN RUN RUN

È da mesi che mi alleno in MTB, ma in marzo ho ripreso a correre con costanza: restera del Sile, ma non solo; alcuni giorni in montagna, dove ho goduto delle gioie del triathlon (sci, corsa e mtb), mi hanno messo addosso una voglia matta di maratona. I risultati di due sedute di ripetute in salita, un’uscita tra i pendii del Prosecco e 14 km a 4.12 mi hanno fatto sperare che – passando per la mezza maratona di Motta – avrei potuto osare un maratona a Padova il 27 aprile.

Ovviamente non è andata così. Venerdì 4 prova generale in pista a Oderzo, ripetute da 1 km: 3.48, 3.42, 3.43 e ahi ahi ahi stop; chiaro che potevo restare su tempi da 4’ al km, altrettanto chiaro che non ho frenato l’istinto.

Dopo 10’ dall’infortunio mi sono appeso al telefono e mi sono iscritto urgentemente alla I tappa della Veneto Cup in quel di Eraclea. E questa è una vecchia storia, quella di un runner prestato alla MTB, ma… prima c’è stata un’altra domenica, quella del 30 marzo, il mio debutto nel campionato provinciale 2008, a Meduna di Livenza.