lunedì 10 agosto 2009

Io Resisto - Cisco in concerto!!!














E arrivò il concerto dell’estate.

Venerdì 7 agosto, dopo un’impegnativa gara di XC in quel di Negrisia, mi sono fiondato a casa, doccia superveloce e via senza cena e con 3 figli, obiettivo la festa dell’Unità di Cappella Maggiore, dalle parti di Vittorio Veneto.

E lì ci aspettava Cisco, la mitica voce dei Modena City Ramblers, da qualche anno ormai avviato in una bella carriera solista.

È stato senza dubbio un grande concerto: portentoso inizio con Il Mulo e Multumesc e già era impossibile stare fermi, poi una lunga serie di canzoni tutte, ma proprio tutte molto trascinanti. La band infatti ha mostrato un suono molto compatto e potente, particolarmente belli gli interventi della tromba, ottimo pure l’impatto del contrabbasso, ma tutti i musicisti hanno dimostrato grande esperienza e perfetta intesa.

Altri brani da ricordare sono stati la trascinante Zelig, una malinconica Ebano, l’attesa medley “solistica” di Cisco con Terra Rossa, Contessa e I Cento Passi cantata in coro col pubblico, Onda Granda, la commovente sarabanda di Funerale Per Sigaro e Banda, le dediche de La Lunga Notte (don Gallo, Pasolini, Berlinguer, Rigoni Stern, Fenoglio, i fratelli Cervi), una sognante Diamanti e Carbone, l’inno di Best… e poi la celebrazione della guerra partigiana con I Ribelli della Montagna, e una Bella Ciao cantata in coro da tutti noi!!! Infine le canzoni dei MCR, La Legge Giusta, Cent’anni di Solitudine, Clan Banlieu e la conclusiva Ninnananna…

Grande concerto allora, grande Cisco!

Ma il fatto più importante della serata è stato sicuramente l’incontro con Cisco impegnato a vendere dischi e magliette prima del concerto: mi sono avvicinato e gli ho mostrato il biglietto del concerto dei MCR che conservo nel portafoglio dal 1996. E in due minuti gli ho raccontato la storia di quel concerto che vidi a Oderzo, era il 31 luglio 1996, lo ricordo bene! poche ore prima mia moglie mi aveva annunciato in lacrime l’esito del test: era in arrivo il figlio n.3! Problemi per me? Zero! Anzi, facciamo festa!

E i Modena City Ramblers quella sera mi regalarono una grande festa, memorabile.

Allora ho presentato a Cisco il terzogenito, oggi 12 anni, e poi la piccola (mai fermarsi!) e lui cortesemente ci ha scritto sul biglietto spiegazzato una bella dedica…

Il biglietto è tornato nel mio portafoglio e ci rimarrà per sempre.

Grazie Cisco.

domenica 9 agosto 2009

Negrisia, ancora Campionato Provinciale XC

Non mi lamento della gara serale combattuta venerdì sera in quel di Negrisia, ottava prova valevole per il campionato provinciale XC 2009.

Non mi lamento perché si era messa davvero male la questione quando, dopo pochi km dal via, in un assembramento con breve tratto a piedi, sono ripartito e mi è scivolata la catena: ho tentato in ogni modo di riposizionarla in corsa, ma la situazione è peggiorata. E allora giù di sella a smanettare e imprecare mentre mi sfrecciavano accanto decine di M4 (ero partito benino!) e tutti gli M5…

A giudicare dai tempi di fine gara ho perso meno di un minuto e devo dire che quel minuto non mi avrebbe fatto guadagnare nessuna posizione in classifica, ma… chissà se avessi tenuto le ruote dei migliori, come forse avrei potuto… boh

Breve cronaca.

Partenza ok, dicevo, problemoni con polverone assurdo, bagarre e giù la catena. Poi bisogna recuperare, ma è tutto uno slalom nella boscaglia, difficile superare. Ma una volta preso il ritmo comincio la rimonta. Il secondo giro (di quattro) è forse il migliore, conosco i trabocchetti, mi accodo ad un M5 molto forte e via. Al terzo giro perdo il contatto col compagno di fuga, ma sono soddisfatto per il numero di avversari superati: ho ancora 20’ di gara, non dovrei avere “crolli” ormai. L’ultimo giro mi porta ancora a recuperare con facilità un paio di posizioni e comincio a rilassarmi: davanti non vedo nessuno da agguantare, ma dietro spunta un collega M4 che mi aveva seguito a breve distanza; nel finale mi supera e mi rendo conto di aver mollato un po’ troppo presto, mi volto e sono costretto a rimettermi a pestare duro sui pedali. Dopo 1h e 21’ finalmente il traguardo, siamo tutti neri di polvere, ma una bella fila di bicchieroni di birra mi rinfrancano in un attimo.

Alla fine, dopo una rimonta furiosa (ammetto che c’è una certa soddisfazione a rimontare) condotta lungo un bel percorso pianeggiante, ma ricco di single track, trappoloni, cunette, curve improvvise e sabbia, stacco un dignitoso 11° posto in classifica che mi vale, se non ho fatto male i conti, ad un 6° posto a livello provinciale. Ergo la classifica provinciale mi vedrà 7°, ma a 2 punticini dal 5° posto!

Bene, dai.

E adesso riposo fino al 13 settembre, Maser, gara in salita!

P.S.: oggi “dovevo” andare veloce: la sera mi aspettava alle 21.30 il concerto di Cisco a 50km di distanza. La vera fuga è stata quella verso casa, poi sotto la doccia e via con i figli da Cisco!

sabato 8 agosto 2009

It is with heavy hearts that we let you know that Willy passed away peacefully last night, August 6, 2009. His music and spirit will always be with us


Willy Deville non c'è più.
Miracle, il suo disco del 1987 è stato il primo cd che ho acquistato, dopo una montagna di vinile. Una montagna di vinile in cui Willy e il suo gruppo Mink DeVille avevano un ruolo importantissimo: sei dischi, li cito tutti, dal 1977 al 1985: Cabretta, Return To Magenta, Le Chat Bleu, Coup de Grace, Where angels Fear To Tread, Sportin'Life.
Un mare di canzoni bellissime: Spanish Stroll, Cadillac Walk, Guardian angel, Easy Slider, Lipstick Traces, Just Give Me One Good Reason, Maybe Tomorrow, Love & Emotion, Teardrops Must Fall, Demasiado Corazon, Italian shoes... quante ne ho dimenticate! Per non parlare poi delle splendide covers di Hey Joe e Stand By Me!!!
In Italia lo conoscevano in molti, ma non sapevano chi era... la sigla di Zelig, certo!
Io ho avuto la fortuna di farmi accompagnare dalle sue canzoni fin dai primissimi anni 80, quando il Mucchio ne cantava le gesta.
GRAZIE WILLY





giovedì 6 agosto 2009

Savage Season (J. R. Lansdale)


Una Stagione Selvaggia (Savage Season) di Joe R. Lansdale (1990)

Anche quest’anno le vacanze al mare mi hanno consentito di leggere più di quanto avevo previsto in valigia. E così mi sono ritrovato a vagare per le librerie della zona in cerca di qualche romanzo per impegnare le lunghe giornate sonnacchiose.

Di Lansdale avevo letto più volte recensioni entusiastiche sul Mucchio, ma pare essere il tipico scrittore che ha scritto decine e decine di romanzi: quale scegliere? Allora mi sono orientato su questo Una Stagione Selvaggia che risulta essere l’inizio della saga dedicata a Hap e Leonard, due amici per la pelle assolutamente esilaranti.

Il romanzo è a suo modo un “noir” (non me ne intendo di “noir”, ma credo che questo sia di un sottogenere tutto particolare), un noir dicevo, che non manca di far ridere ogni due pagine, a volte anche in maniera esagerata!

… (pausa)

Alla fine, dopo 200 paginette… altro che “noir”: le ultime 40 pagine, quelle che risolvono la faccenda, sono assolutamente NERE, drammatiche, da paura. Ed è questo il migliore pregio di Una Stagione Selvaggia: si ride, ci si affeziona ai personaggi, si trema, paura e happy end (nonostante una lunga serie di morti, dalla bionda Trudie al cane Switch).

Ottimo inizio dei miei contatti con Lansdale e gli incredibili amici Hap & Leonard: ho appena comprato “Bad Chili”, ne vedremo delle belle!

mercoledì 5 agosto 2009

Metafisica dei Tubi (Amélie Nothomb)


Metafisica dei tubi (Métaphysique des Tubes) di Amélie Nothomb – 2000

Curiosa biografia della stramba scrittrice belga, “Metafisica dei tubi” racconta i primi anni di una bambina che da “tubo” (da zero a due anni) si trasforma in essere umano grazie alle virtù terapeutiche del cioccolato bianco.

Sicuramente fantasioso ed eccentrico, non credo sia l’opera più interessante della prolifica Nothomb: ed essendo il mio primo libro letto della Nothomb, alla fine la domanda sorge spontanea: Amélie ci è o ci fa? Certamente approfondirò con altre letture.

Comunque il breve romanzo non si impone come libro da divorare, se non per la brevità (poco più di 100 pagine) e, soprattutto, perché regalatomi da una cara amica. Ed è proprio questo il vantaggio alla fine: un libro breve in forma di regalo è stata la molla per rilanciare la lettura in questo arido 2009.

Grazie!

martedì 4 agosto 2009

Less Than Zero - Meno di Zero (B. E. Ellis)


Meno di Zero (Less Than Zero) di Bret Easton Ellis – 1985

Ecco quello che il mio coetaneo Bret è riuscito a scrivere a 21 anni. Mentre io a quell’età mi dimenavo tra esami universitari, partite di calcio giocato e guardato, lui descriveva l’inferno di Los Angeles.

“Descriveva” sì, perché la scrittura è invidiabilmente asettica, cruda, minimale, asciutta, essenziale… e assolutamente ritmata: permette così al lettore di divorare le 150 pagine in una notte, così come i protagonisti divorano in pochi attimi le loro vite annoiate.

Sono ragazzi e ragazze diciottenni o giù di lì, figli di genitori straricchi e assenti; la loro esistenza è fatta di sesso facile, cocaina, feste sempre più trasgressive, auto di lusso, mtv e rock a tutto volume… un tentativo disperato di toccare il fondo senza riuscire mai raggiungerlo.

D’altronde cosa potevo aspettarmi dall’autore di American Psycho? Qui i protagonisti sono solo qualche anno più giovani, l’inferno è lo stesso.

venerdì 24 luglio 2009

per ale


"A Minor Incident"

There's nothing I could say
To make you try to feel ok
And nothing you could do
To stop me feeling the way I do
And if the chance should happen
That I never see you again
Just remember that I'll always love you

I'd be a better person
On the other side I'm sure
You'd find a way to help yourself
And find another door
To shrug off minor incidents
And make us both feel proud
I just wish I could be there
To see you through

You always were the one
To make us stand out in a crowd
Though every once upon a while
Your head was in the cloud
There's nothing you could never do
To ever let me down
And remember that I'll always love you
Con te non passavamo mai inosservati tra la folla
E anche se ogni tanto avevi la testa in una bolla
Non potrai deludermi, qualsiasi cosa tu non faccia

(A minor incident - Badly Drawn Boy, dal film About a Boy, tratto da 31 Songs di Nick Hornby)